A chi dice che non c’è amico migliore di una sigaretta nei momenti difficili, io rispondo che un album da colorare e un astuccio di pastelli possono fare miracoli.
la strada verso la semplicità è la più lunga
13 10 2009Alla fine della giornata io so di essere l’unica persona dalla quale dipende il mio umore. Quindi, se voglio cambiare qualcosa, posso solo partire da me.
…e svegliarsi sorridendo rimane l’unico modo veramente valido per andare a dormire sorridendo.
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6 10 2009
svegliarsi con un sorriso che ti scappa…è il momento più bello della giornata
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Internazionale
3 10 2009Stai tornando alle cose fondamentali, abbandonando ogni forma di presunzione e ricominciando a nutrire le tue radici. Molto bene. Ma non vorrei che ti deprimessi troppo. La prossima settimana non vorrei doverti raccattare dalla strada o dare dei consigli su come nascondere il fatto che hai rinunciato ai tuoi ideali. Resisti alla tentazione di scendere troppo in basso, Cancerino. Abbassa il tuo centro di gravità, ma non smettere di puntare in alto.
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che fastidio #1
25 09 2009Quando la sabbia ti entra nelle scarpe e passano giorni prima che se ne vada tutta…
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Addio del passato, 1953
17 09 2009Sono questi i giorni peggiori. Quando non faccio nulla, e non c’è nulla che dovrei fare. Non che non abbia già chiaro il mio progetto per il futuro…obiettivi ne ho, credo siano validi e alla mia portata…il fatto è che faccio proprio fatica a rilassarmi in generale. Cioè capiamoci, non è che io non sia in grado di stare un pomeriggio a casa a leggere, guardare film e conversare amabilmente…però non riesco a non fare nulla. Non so nemmeno se sia possibile in realtà.
Probabilmente un pò questa cosa l’ho presa da mio padre, che ovunque vada si porta sempre dietro la cartellina del lavoro…o da mia madre, per cui le uniche vacanze sensate erano (in ordine di importanza): vacanze studio all’estero, viaggi culturali con famiglia, soggiorni in montagna coniugati con scalate interminabili o lezioni di sci, soggiorni al mare con lezioni di nuoto.
In effetti, ripensandoci, sono stati rarissimi i periodi in cui ero autorizzata a rimanere semplicemente a casa e dedicarmi al puro cazzeggio. Quindi ora dovrei riuscire a trovare un passatempo insensato che mi faccia davvero distendere il cervello. Una parola proprio!
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L’artificiale può essere bello?O solo il naturale è degno di nota?
7 09 2009Stamattina c’era un disordine indescrivibile in camera mia. Quando c’è disordine fuori, c’è disordine dentro. Il disordine però è uno di quei sintomi che, se corretti, permettono di influenzare positivamente anche la malattia stessa.
Forse perchè la mente cerca di proiettare il suo stato all’esterno e di accordare l’ambiente in cui si trova con lei stessa. Non a caso, quando siamo tristi di solito ascoltiamo musica triste, ci chiudiamo in casa e tante altre piccole cose che peggiorano solo la situazione -poichè sono in accordo con essa-
Il cambiamento della situazione esterna quindi, per forza smuove anche internamente -poichè in contrasto con essa-
Ora, non so se questo avviene perchè la psiche si illude in qualche modo di aver creato lei stessa l’ambiente…ma credo più che altro che ciò dimostri semplicemente che siamo altamente influenzabili nei confronti del mondo in cui viviamo. Le implicazioni sono molte, ma questo è un altro discorso.
Quello che volevo dire è che ora ho riordinato la camera, e va tutto molto meglio.
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Tag: mind
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…è colpa mia, se Villazon mi piace?
6 09 2009Detesto chi cerca sempre di salvare le apparenze.
Non mi piace quando, mentre stiamo litigando, mia madre chiude le finestre per non farsi sentire dai vicini.
Se questa famiglia non è una famiglia, bisogna saperlo riconoscere…e solo dopo si potrà ripartire a costruire qualcosa. Non ha senso fingere di essere uniti quando non lo si è.
Forse è per questo che oggi mi sono così innervosita quando mi hanno detto che avrebbe fatto loro piacere accompagnarmi in aereoporto per salutarmi. Che senso ha? Da due settimane non fa altro che dirmi che vicino a me non riesce a stare, si sente imbarazzata, non sa cosa dire…come comportarsi. Non sarebbe forse meglio per tutti prendersi un pò di pausa? A quanto pare no, continuo a vedere da parte sua questo disperato tentativo di riempire tutti i vuoti e rendere tutto perfetto.
Si è sempre due nei rapporti…spesso quando non si sente abbastanza affetto dall’altra parte, si cerca di voler bene per tutte e due le parti. Così la situazione peggiora e basta. Il modo migliore per aggiustare queste cose di solito, è togliere affetto per riequilibrare le parti. Se poi c’è terreno sicuro, chi vivrà vedrà.
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Piangi pensando ad un non-problema
5 09 2009Non credo più che l’amore esista. Non è mai esistito, non nel senso in cui vorremmo tutti che esistesse.
L’identità del singolo viene sempre irrimediabilmente minata quando non è più solo…e la coppia è un gruppo, seppur piccolo.
L’amore è per le metà incomplete, non si è mai sentito parlare di due mele intere che si mettono insieme. Gli opposti si attraggono, ma cosa succede se tu riesci ad essere così completo da trattenere in te stesso tutto ciò che è possibile essere?
“Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso:
bisogna essere l’uno e l’altro, un filosofo.”
F. Nietzsche
..quindi per i grandi l’amore non esiste.
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Tag: amore, Nietzsche, oltreuomo
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sul perchè delle giacchette da pescatore
5 09 2009E’ appena uscito mio padre di casa, da noi si direbbe che è vestito come un pantacrazio. Ho cercato la parola su google ma sembrerebbe che non esista. Comunque, si è messo su una di quelle giacche senza maniche che mi ricordano tanto Sampei, anche se lui non le metteva mai. Se cercate “sleeveless jacket” su google images, la prima verde vomito rende abbastanza l’idea.
Come diamine può una persona non accorgersi di andare in giro peggio di un clonzo? Questa parola l’ho trovata, a quanto pare è triestina, qui c’è la spiegazione ma non cliccate…il sito ha una fastidiosa musica di sottofondo che non si ferma manco a prenderla a martellate.
Comunque, il buon gusto non sarebbe un problema…se riguardasse solo i vestiti. Invece si espande peggio di un virus. Non voglio dire che se uno si veste male, pensa necessariamente male…credo che ci sia sempre un motivo per cui una persona indossa una qualsiasi cosa, però le variabili sono talmente tante che non vale nemmeno la pena pensarci su più di tanto.
Ho perso il filo, quello che mi chiedevo è se il buon gusto è qualcosa che esiste di base, o se è solo un’invenzione di questa società. Me lo chiedo perchè sono certa che ogni cultura abbia la sua diversa definizione di “classe”…quindi come al solito il tutto è molto relativo.
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Tag: savoir faire
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