che fastidio #1

25 09 2009

Quando la sabbia ti entra nelle scarpe e passano giorni prima che se ne vada tutta…





Addio del passato, 1953

17 09 2009

Sono questi i giorni peggiori. Quando non faccio nulla, e non c’è nulla che dovrei fare. Non che non abbia già chiaro il mio progetto per il futuro…obiettivi ne ho, credo siano validi e alla mia portata…il fatto è che faccio proprio fatica a rilassarmi in generale. Cioè capiamoci, non è che io non sia in grado di stare un pomeriggio a casa a leggere, guardare film e conversare amabilmente…però non riesco a non fare nulla. Non so nemmeno se sia possibile in realtà.

Probabilmente un pò questa cosa l’ho presa da mio padre, che ovunque vada si porta sempre dietro la cartellina del lavoro…o da mia madre, per cui le uniche vacanze sensate erano (in ordine di importanza): vacanze studio all’estero, viaggi culturali con famiglia, soggiorni in montagna coniugati con scalate interminabili o lezioni di sci, soggiorni al mare con lezioni di nuoto.

In effetti, ripensandoci, sono stati rarissimi i periodi in cui ero autorizzata a rimanere semplicemente a casa e dedicarmi al puro cazzeggio. Quindi ora dovrei riuscire a trovare un passatempo insensato che mi faccia davvero distendere il cervello. Una parola proprio!





L’artificiale può essere bello?O solo il naturale è degno di nota?

7 09 2009

Stamattina c’era un disordine indescrivibile in camera mia. Quando c’è disordine fuori, c’è disordine dentro. Il disordine però è uno di quei sintomi che, se corretti, permettono di influenzare positivamente anche la malattia stessa.

Forse perchè la mente cerca di proiettare il suo stato all’esterno e di accordare l’ambiente in cui si trova con lei stessa. Non a caso, quando siamo tristi di solito ascoltiamo musica triste, ci chiudiamo in casa e tante altre piccole cose che peggiorano solo la situazione -poichè sono in accordo con essa-

Il cambiamento della situazione esterna quindi, per forza smuove anche internamente -poichè in contrasto con essa-

Ora, non so se questo avviene perchè la psiche si illude in qualche modo di aver creato lei stessa l’ambiente…ma credo più che altro che ciò dimostri semplicemente che siamo altamente influenzabili nei confronti del mondo in cui viviamo. Le implicazioni sono molte, ma questo è un altro discorso.

Quello che volevo dire è che ora ho riordinato la camera, e va tutto molto meglio.





…è colpa mia, se Villazon mi piace?

6 09 2009

Detesto chi cerca sempre di salvare le apparenze.

Non mi piace quando, mentre stiamo litigando, mia madre chiude le finestre per non farsi sentire dai vicini.

Se questa famiglia non è una famiglia, bisogna saperlo riconoscere…e solo dopo si potrà ripartire a costruire qualcosa. Non ha senso fingere di essere uniti quando non lo si è.

Forse è per questo che oggi mi sono così innervosita quando mi hanno detto che avrebbe fatto loro piacere accompagnarmi in aereoporto per salutarmi. Che senso ha? Da due settimane non fa altro che dirmi che vicino a me non riesce a stare, si sente imbarazzata, non sa cosa dire…come comportarsi. Non sarebbe forse meglio per tutti prendersi un pò di pausa? A quanto pare no, continuo a vedere da parte sua questo disperato tentativo di riempire tutti i vuoti e rendere tutto perfetto.

Si è sempre due nei rapporti…spesso quando non si sente abbastanza affetto dall’altra parte, si cerca di voler bene per tutte e due le parti. Così la situazione peggiora e basta. Il modo migliore per aggiustare queste cose di solito, è togliere affetto per riequilibrare le parti. Se poi c’è terreno sicuro, chi vivrà vedrà.





Piangi pensando ad un non-problema

5 09 2009

Non credo più che l’amore esista. Non è mai esistito, non nel senso in cui vorremmo tutti che esistesse.

L’identità del singolo viene sempre irrimediabilmente minata quando non è più solo…e la coppia è un gruppo, seppur piccolo.

L’amore è per le metà incomplete, non si è mai sentito parlare di due mele intere che si mettono insieme. Gli opposti si attraggono, ma cosa succede se tu riesci ad essere così completo da trattenere in te stesso tutto ciò che è possibile essere?

“Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso:

bisogna essere l’uno e l’altro, un filosofo.”

F. Nietzsche

..quindi per i grandi l’amore non esiste.





sul perchè delle giacchette da pescatore

5 09 2009

E’ appena uscito mio padre di casa, da noi si direbbe che è vestito come un pantacrazio. Ho cercato la parola su google ma sembrerebbe che non esista. Comunque, si è messo su una di quelle giacche senza maniche che mi ricordano tanto Sampei, anche se lui non le metteva mai. Se cercate “sleeveless jacket” su google images, la prima verde vomito rende abbastanza l’idea.

Come diamine può una persona non accorgersi di andare in giro peggio di un clonzo? Questa parola l’ho trovata, a quanto pare è triestina, qui c’è la spiegazione ma non cliccate…il sito ha una fastidiosa musica di sottofondo che non si ferma manco a prenderla a martellate.

Comunque, il buon gusto non sarebbe un problema…se riguardasse solo i vestiti. Invece si espande peggio di un virus. Non voglio dire che se uno si veste male, pensa necessariamente male…credo che ci sia sempre un motivo per cui una persona indossa una qualsiasi cosa, però le variabili sono talmente tante che non vale nemmeno la pena pensarci su più di tanto.

Ho perso il filo, quello che mi chiedevo è se il buon gusto è qualcosa che esiste di base, o se è solo un’invenzione di questa società. Me lo chiedo perchè sono certa che ogni cultura abbia la sua diversa definizione di “classe”…quindi come al solito il tutto è molto relativo.





Haydn, String Quartet in C

5 09 2009

Io, se avessi una figlia come me, le porterei ogni giorno a casa un libro

o un cd di musica classica

o un film sconosciuto

o uno spartito musicale

…ma anche solo un’idea.





eravam tutti pronti a morire ma/ della morte noi mai parlavam

4 09 2009

Vorrei riuscire a fermarmi una volta ogni tanto, ma ho qualcosa dentro che mi scava. Se sto troppo sullo stesso punto, mi mangia.

Mi hanno chiesto di essere più spontanea quando scrivo, e allora non capisco più chi sono -quanto è fragile l’equilibrio-

Erano già troppi giorni di serenità, ora la curva è affondata. La verità è che è da un anno che non mi permetto mai di essere triste, che mi costringo costantemente ad andare avanti e ad ignorare lo schifo che ho intorno. Vorrei una di quelle settimane di dolce crogiolarsi nella tristezza, di rotolamenti nel letto fino a tardi e pianti assolutamente inutili.

Mi manca la valvola di sfogo, non ce la faccio davvero più.

…è che questo non è il momento giusto per dimenticarmi dei miei “doveri”, voglio partire mettendo la parola fine alla laurea. In fondo tra una settimana sarà tutto quanto finito, devo solo tenermi in piedi per altri 7 stupidissimi giorni. Cazzoquantosonolunghi. AH non ce la farò, e mi incazzerò da morire con me…e mi rovinerò un anno di pace, perchè non sono riuscita ad andare avanti ancora. Porcamiseria che situazione dimmerda.

E di sottofondo sempre quel rompiballe che mi chiama tesoro. A me?  Cazzo cazzo cazzo non ce la faccio più.





no reason to cry

4 09 2009

perchè certa gente davvero priva di talento, è così convinta di averlo? Invidia…





the lady is a tramp

4 09 2009

Avete presente quegli accordi che si fanno tra amici del tipo “se a 35 anni non ci siamo ancora trovati il moroso, ci sposiamo io e te” ?

Credo di avere almeno sei o sette persone da sposare nella lista dei back up. E va bene così..nel senso…sono delle cose che tra amici si dicono, un pò per sentirsi più legati all’altra persona e un pò per paura di rimanere soli. Non ci do più di tanto peso.

Tempo fa parlavo con un mio ex compagno di classe e dopo un pò questo qui mi ha chiesto se a 40 anni potevamo sposarci se rimanevamo single. Va bene gli ho detto. Ora, ogni mattina quando si sveglia mi scrive “ciao mogliettina (gnègnègnè) vado a fare colazione (blablabla) oggi farò (trick-e-track), buona giornata tesoro” o cose simili.

Un giorno poteva anche starci e non ho detto nulla, il secondo giorno mi è venuto un pò il nervoso, il terzo giorno gli ho risposto male, il quarto non gli ho risposto più. Lui continua.

Forse sono io che non do il giusto valore a queste cose, ma perlamiseria stiamo parlando di un’ipotesi scherzosa di matrimonio tra 20 anni….

Mi dispiace perchè so già che alla fine gli chiederò di smetterla e lui si offenderà e penserà che sono una menosa o cose simili…ma che cavolo è colpa mia se ogni volta qualcuno deve superare i miei limiti??