baudelaire

19 06 2008

« Tutti gli imbecilli borghesi che pronunciano, continuamente le parole “immoralità, immoralità, moralità dell’arte”, mi fanno venire in mente Louise Villedieu, prostituta da cinque franchi, che accompagnandomi una volta al Louvre (…) domandava, dinanzi a quelle statue e a quei quadri immortali, come si potevano esporre pubblicamente simili indecenze. »

Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere





the sky is no limit

18 06 2008

occorre tenere in mente un obiettivo finale da perseguire durante la vita, o va bene vivere giorno per giorno, o anche anno per anno?

programmare, analizzare e sviscerare, sono atteggiamenti disfunzionali o necessari? e dove sta l’eccesso, dove sta la giusta misura??

…est modus in rebus, sunt certi denique fines, quos ultra citraque, nequit consistere rectum…





il falsario

16 06 2008

quand’è che l’individuo comincia a diventare meno importante della folla? quand’è che il sacrificio del singolo diventa “giusto”, in vista di un bene universale? e poi, sto bene universale, è davvero universale??non è piuttosto un insieme di toppe incollate insieme alla meno peggio?

cit: La morte di uno è tragedia, la morte di tanti è statistica





ipocrisia portami via

16 06 2008

“L’ipocrisia degli uomini? Non esageriamola. La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.”

M.Y.

eppure qui le persone si sprecano, pare una gara a chi fa la faccia di cazzo meglio degli altri…io comunque vinco sempre, non preoccupatevi.